INDAGINI CHE SONO DURATE 24 MESI, CIOE' LA DURATA MASSIMA PREVISTA DALLA LEGGE ITALIANA. IN QUESTO LINK LE FATTISPECIE DI REATI PER I QUALI SI INDAGA PER 24 MESI. http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-viii/art407.html

Nel frattempo la Caserma di Sardara cambia il personale in seguito a denuncie nei loro confronti.


ATTENTO VITTIMA DI CONTROLLO MENTALE,
C'E' CHI PUO' ASCOLTARE I TUOI PENSIERI MENTRE TI TORTURANO ED E' INTERESSATO A FARLO ANCHE DOPO CHE SARA' CESSATA LA POSSIBILITA' DI TORTURA ATTRAVERSO I CANALI "CLASSICI" UTILIZZATI DAI MANDANTI DELLE TUE!
IN NOME DELLO STESSO DIO DEGLI ALTRI: IL DENARO.

L'AUTORE DI QUESTO BLOG, MELONI MARCO, TIENE A PRECISARE LA SUA NON APPARTENENZA, SIA ATTUALE CHE PRECEDENTE, A NESSUNA ORGANIZZAZIONE ITALIANA E NON, PRO O CONTRO LA TORTURA DEL CONTROLLO MENTALE.

lunedì 30 luglio 2018

CONDIZIONAMENTO PSICHICO NEL SATANISMO SARDO

CONDIZIONAMENTO PSICHICO NEL SATANISMO SARDO

Son stato fuori casa per qualche giorno ed al mio ritorno ho trovato l'idea su un nuovo post riguardante l'agire di questa associazione a delinquere operante nella Sardegna del sud la cui ideologia è il satanismo.

Son partito lasciando ad un mio amico il compito di dar da mangiare ad un gattino che qualcuno ha abbandanato al cimitero di Collinas ed allora mi sono portato a casa finché nessuno lo adotta.
Quando son tornato il mio amico aveva tranquillamente accudito il gattino ma mi si è presentata una scena che me ne ha ricordato tante che avevano lo stesso intento. Ho trovato, al mio ritorno, la ciotola del cane completamente pulita ed il mio amico dice sia stata mia madre.

Mi è capitato spesso che al ritorno da una trasferta trovassi ciò che avevo lasciato diverso al ritorno. Quando ero appena ventenne ricordo che dopo un mesetto a Roma tornai e casa mia era tutta ordinata e pulita, questo accadeva perché non chiudevo a chiave le stanze dove vivo. Altre volte ho trovato il bagno tirato a lucido. Altre gli oggeti che tengo nel cortile tutti ordinati.
Tutte cose all'apparenza innoque, ma come chi si occupa di un fenomeno materiale deve generalizzare per trovare i nessi fondamentali che lo determinano, così deve fare chi si occupa di un fenomeno sociale, nel nostro caso quello del comportarsi di una setta nei confronti della sua vittima.

I cambiamenti di scenario citati presentano a mio avviso un elemento comune che ha a che fare con gli intenti criminosi di questa organizzazione. Provo a spiegare:

Ciotola del cane pulita mentre tengo un gattino a casa guardato da un mio amico --> La salute dei tuoi animali dipende da noi(setta).
Casa riordinata da cima a fondo --> Il luogo nel quale abiti dipende da noi
Bagno tirato a lucido --> Il luogo nel quale abiti dipende da noi
Oggetti in cortile riordinati --> Il luogo nel quale abiti dipende da noi

Credo che gli intenti di queste azioni siano il voler rimarcare una dipendenza del soggetto dall'ambiente che lo tiene ridotto in schiavitù.
Infatti leggendo il testo dell'articolo 600 del Codice Penale Italiano che concerne la riduzione in schiavitù possiamo leggere:
La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di vulnerabilità, di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona.
La dipendenza del soggetto dall'ambiente(vera o presunta) deriva appunto da una situazione di necessità(vera o presunta) che viene creata dai satanisti sardi attraverso la riduzione della sua vita sociale, delle possibilità di lavorare, della possibilità di spostarsi liberamente. Questa situazione viene creata attraverso il filtro dell'organizzazione tra il soggetto e il resto del mondo ed attraverso le torture elettroniche.

Un altra possibilità è che attraverso la modificazione dell'ambiente vogliano riportare la mente del soggetto ad uno stato ove sussista il predominio di classi di pensieri legate all'ambiente dove vive, che è quello dove ha subito i condizionamenti psicologici durante la sua vita, piuttosto che ricordi legati a situazioni nelle quali aveva un minor grado di pressione e maggiori possibilità. Insomma, le torture elettroniche funzionano meglio se accompagnate da un adeguato ambiente materiale e sociale che deve essere ben presente nella mente della vittima.

Ad una prima osservazione si obbietterà che non è una situazione dalla quale sia così dificile uscire. In parte è vero. Ma la possibilità di uscirne è legata alla comprensione della situazione e del contesto in cui si vive e le persone che subiscono questa situazione nel sud Sardegna vengono lavorate e condizionate psichicamente fin dalla tenera età da famigliari, ambiente esterno e persino alcune istituzioni complici.
Le vittime di controllo mentale del sud Sardegna per mano dei satanisti ho potuto osservare come subiscano pesantemente il lavorio e condizionamento psicologico da parte dei genitori. E' complicato per una persona riuscire a concepire che nell'Italia dello stato di diritto possa avvenire una cosa simile, figurarsi per una persona che subisce torture tecnologiche.
Eppure i genitori sono i maggiori protagonisti delle induzioni a suicidio che subiscono, che si concludono o con un finto salvataggio del soggetto mentre tenta il suicidio che in questo modo resta legato in maniera ulteriore ai suoi aguzzini che hanno finto di salvarlo mentre i membri della loro setta osservavano le azioni autolesive della vittima dalle case circostanti, oppure con la morte della vittima.
Nella sola Collinas, che conta circa 800 abitanti, si contano la morte di M.R. Per la festa di San Rocco 1986, G.T. Per il sabba del 21 novembre 1998, M.U. Per San Valentino del 2009 e sua madre il giorno di pasquetta del 2010. Morti avvenute tutte di sabato o giorni festivi in maniera che chi avesse avuto un lavoro sia potuto tornare per osservare e partecipare.

lunedì 9 luglio 2018

La stampa italiana e gli articoli anti-cinesi: uno tira l'altro, come le ciliegie.

La stampa italiana e gli articoli anti-cinesi: uno tira l'altro, come le ciliegie.

https://www.ilfattoquotidiano.it/…/cina-caffe-sta-…/4475469/

Inizia con <<il caffè diventa uno status, affermandosi come bevanda dei millennials. Ogni anno i suoi consumi crescono del 16% e nascono 600 nuovi Starbucks, uno ogni 15 ore>> per poi scrivere che <<Alcuni di questi prodotti [...] sono gradualmente divenuti un fatto di costume, ma soprattutto, di affermazione del proprio status sociale, di media o alta borghesia.>> Mi chiedo quanta "alta borghesia" possa esserci in Cina per aprire una rivendita di caffè ogni 15 ore. Ed anche se l'alta borghesia cinese non abbia il potere d'acquisto per poter consumare caffè al di fuori delle catene Starbucks e non preferisca come "affermazione del proprio status"(cioè il consumo di ostentazione) i prodotti di lusso al caffè visto che stando a questo articolo de Investireoggi https://www.investireoggi.it/…/maserati-mclaren-porsche-ne…/ nel 2016 la vendita di auto di lusso ha avuto notevoli miglioramenti. 

Continua poi scrivendo <<“In un mercato pieno di imitazioni”, racconta una giovane donna cinese di 28 anni. “ho bisogno di trovare dei brand affidabili”.>> chi dove quando come e perché di questa affermazione di "una donna cinese" restano ignoti, però ci ha fornito una presunta affermazione da parte di una cinese del fatto che il mercato cinese sia pieno di imitazioni. Insomma i soliti luoghi comuni verso la Cina in vista di una prossima campagna mediatica anticinese sulla scia di quella attuale contro gli immigrati.

Un altra perla: <<La regione dello Yunnan, a sud del Tibet>> Strano pensavo che a sud del Tibet ci fossero Nepal Butan ed India e che lo Yunnan fosse a sud del Sichuan. Ma immagino che per scrivere articoli contro una nazione che negli ultimi anni trent'anni è cresciuta mai al di sotto del 6% toccando picchi del 12-14% distruggendo la retorica della superiorità del libero mercato bisognia inventarsi una realtà parallela dove non solo la Cina ha altre caratteristiche economico-sociali, ma anche un altra geografia.... o forse per scrivere articoli sulla Cina e quanto caffè vi si beve come titolo di studio bastano un paio di scarpe da tennis.

martedì 26 giugno 2018

Controllo mentale e manie di persecuzione

Lo stato mentale di molte vittime di torture a distanza all'osservatore meno esperto appare quello di una persona affetta da manie di persecuzione. Non sempre questo è vero e spessissimo le attitudini della vittima a considerare tutto con sospetto sono dovute alle torture subite.

I torturatori agiscono in questo modo:
_Tortura a distanza che si sofferma su qualsiasi piccolo particolare della vita della vittima nella vita quotidiana. Con questo intendo aspetti che una persona che non è torturata nemmeno prende in considerazione, come un commento derisorio sull'essersi tagliato per sbaglio il dito tagliando una cipolla, un suono o un insieme di suoni che immettono quando la vittima ha un qualsiasi pensiero preoccupato verso il futuro, fino anche ad aspetti più significativi la cui cosa è anche necessaria per i torturatori per cercare di dare consistenza a tutte le volte che si soffermano su aspetti insignificanti. Questo rende la vitima attenta a particolari su cui solitamente invece non ci si sofferma, innervosisce ed irrita la vittima.
_Allo stesso tempo nei periodi iniziali della tortura sopra citata agiscono con piccoli gruppi di gang stalkers che imitano, ma non a distanza ed elettronicamente, dal vivo le torture che la vittima subisce. Irridendo quando vedono la vittima con aria sconfitta, provocando dalla distanza. Talvolta con la diffusione degli smartphone dotati di connessione ad internet è possibbile seguire la vittima da pochi metri con lo smarphone acceso che manda nell'ambiente suoni identici, magari con qualche ritocco fonico per non destare sospetti tra gli altri presenti, a quelli che la vittima sente quando è torturato a distanza da solo.
_Come conseguenza la vittima sviluppa una forma di difesa da questi attacchi che poi, per la forza dell'abitudine, ripete anche senza accertarsi di trovarsi di fronte a persone che magari attuano un comportamento simile a torture a distanza e gang stalking ma questa volta casualmente. Nel caos delle torture è facile decidere di impostare i propri comportamenti per difendersi dagli attacchi e, visto il trauma, continuare a riproporli visto il pericolo che le torture creano alla vita delle vittime. La vittima sviluppa una forma di difesa da torture e gang stalkers che ha come presupposto il rapporto aggressore-aggredito e nell'ostilità la via per evitarlo. Col tempo i torturatori diminuiscono le torture quando la vittima decide di agire con diffidenza e pensando di trovarsi tutti contro, così facendo la vittima pensa che il suo miglioramento sia dovuto al suo comportamento, mentre invece sono i torturatori che hanno diminuito le torture ed hanno ottenuto l'effetto di rendere la vittima sospettosa, ostile ed incline all'autoisolamento.

Con questa procedura ed il suo obbiettivo raggiunto i torturatori possono anche smettere di far fare gang stalking contro la vittima perché d'ora in poi gli estranei ed i loro comportamenti verrano considerati dannosi verso la vittima da parte sua, dando così l'impressione, all'osservatore inesperto, che invece che vittima di torture a distanza sia affetta da manie di persecuzione.

sabato 14 aprile 2018

Benefici dell'attività sportiva sul torturato a distanza

Benefici dell'attività sportiva sul torturato a distanza


L'attività sportiva porta a benefici nella vita di chiunque, sono pochi i casi in cui viene sconsigliata.
L'uomo si accorse dei benefici del movimento fin da quando era poco più che un animale e viveva in tribù ed esercitare i muscoli del corpo era un bisogno fondamentale assiema al mangiare, bere, riposarsi e difendersi dal caldo o dal freddo.

In epoca moderna i benfici dell'attività fisica a livello sia fisico che psichico sono stati confermati dalla ricerca scientifica fino al punto da diventare un diritto sancito da alcune costituzioni. Nell'articolo 52 della Costituzione cubana si afferma che tutti hanno diritto all'educazione fisica, allo sport e alle attività ricreative.

In questo articolo del Ministero della Salute Italiano http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=51&area=Vivi_sano tra i benefici vengono citati la riduzione di ansia stress e depressione e la facilitazione della gestione dell'ansia e delle situazioni stressanti. Sono questi due punti a rendere l'attività fisica estremamente benefica per il torturato.

I torturatori cercano di aumentare ansia e stress attraverso voci e tortura fisica, puntando ad ottenere sul lungo termine dei cambiamenti generali della psiche del torturato che portino alla depressione. Uno dei metodi per procurare ansia al torturato è l'aumento del battito cardiaco. Dunque attraverso le torture fanno aumentare l'ansia e di conseguenza aumenta il battito cardiaco, oppure aumentano il battito cardiaco artificialmente ed anche questo fa' aumentare stress ed ansia.
E' risaputo che l'attività fisica fa' migliorare l'efficenza del cuore. Questo significa che i battiti al minuto caleranno. In primis minori battiti al minuto del cuore significano che il tempo in cui le pareti del cuore non si contraggono aumenta, ed in questo periodo avviene la maggior parte dell'ossigenazione dei tessuti cardiaci, percui diminuisce la probabilità di patologie. Ma un grande beneficio per il torturato è dato dalle minori possibilità dei torturatori nel soggetto che svolge attività fisica rispetto a quello che non la svolge di avere un ritmo cardiaco stabile. Dunque avranno minori possibilità di far aumentare la frequenza cardiaca specie nei momenti in cui a questo associano teatrini psichici. Non è la fine della possibilità dei torturatori di far aumentare la frequenza cardiaca, ma il grado in cui possono farlo diminuisce ed in ciò ne guadagna il torturato.
Sono dell'idea che grazie alla diminuzione della frequenza cardiaca anche le possibilità di manipolazione ormonale diminuiscano, in quanto la produzione di certi ormoni avviene nei momenti in cui fanno aumentare il battito cardiaco.

L'attività sportiva inoltre porta l'organismo alla produzione di una classe di sostanze chimiche denominate Endorfine, che portano ad una sensazione generale di benessere, ovvero l'esatto opposto di ciò a cui puntano i torturatori. Per approfondimenti https://www.albanesi.it/medsport/endorfine.htm

Svolgere attività fisica che permetta al torturato di stare meglio e renda più complesso il lavoro ai torturatori è più semplice di quanto si possa pensare ed esistono soluzioni adatte a chiunque ed in qualsiasi situazione.


Chi vive in campagna potrà beneficiare di lunghe camminate(và ricordato che stare all'aperto ed in ambienti sempre diversi rende più complesse, e quindi meno efficaci, le torture). Ma entro breve tempo queste potranno risultare poco efficaci perché l'attività è troppo blanda, questo è sopratutto il caso di chi è più giovane. In questo caso si potrà iniziare a mixare camminata e corsa. Per esempio 1 minuto di corsa e 3 di camminata nei quali si recupera. Diminuendo i periodi di camminata ed aumentando quelli di corsa si arriverà gradualmente ad un punto in cui si potrà iniziare a correre per brevi periodi senza camminata. E da li in poi si entrerà nel mondo del jogging, un attività ottima che mette in movimento ogni parte del corpo e dai benefici incalcolabili.


Se invece state in città oltre alla possibilità di fare jogging nelle piste di atletica esistono diverse soluzioni casalinghe(scrivo questa parte anche per chi vive in situazioni limite ed ormai ha poca voglia di uscire a causa delle torture, dello stalking e dei loro effetti).
Un esercizio praticabile al chiuso è il "Jumping Jack" la cui esecuzione potete trovare sia su youtube che sui motori di ricerca. Quest'esercizio, per quanto appaia semplice, è più duro di quanto sembri e se non siete allenati vi sorprenderete di quanto pochi riusciate ad eseguirne. Molto interessanti anche le sue varianti. Una buona soluzione è quella di eseguire i jumping jack per qualche decina di secondi, poi fare una pausa di qualche decina di secondi, poi di nuovo jumping jack per qualche decina di secondi e così via. Si trovano programmi per Pc e Smartphone nei quali sono settabili i periodi di sforzo e quelli di riposo i quali vengono segnalati con un segnale acustico.


Queste erano le due soluzioni a spesa zero, senza necessità di nessuna a attrezzatura.
Per chi invece ha la possibilità di investire qualche soldo il mio consiglio è il kettlebell. La sua efficacia è incredibile ed ho potuto riscontrarla personalmente.

Si può acquistare un kettlebell fisso oppure si può comprare una "maniglia kettlebell"(in inglese "kettlebell handle") alla quale si fissano i pesi liberi potendo così avere la possibilità di variare il peso in base alle esigenze.

L'esericizio che preferisco è il kttlebell swing. Un mix tra sollevamento di potenze ed esercizio aerobico. Potete trovare l'esecuzione su youtube e sui motori di ricerca ed anche guide all'esecuzione dettagliate.

I russi sanno bene che l'utilizzo del kettlebell porta ad una diminuzione dei battiti cardiaci a riposo(il cosiddetto cuore d'atleta) perciò per il torturato è molto indicato.

L'attività col kettlebell non esclude contemporaneamente anche lo svolgimento di camminate, corse o jumping jack. Anzi sono attività che stanno bene assieme e sono preferibili allo svolgere solo una delle attività sopracitate.


Segnalo anche per chi vive in città la presenza di parchi attrezzati di strutture per l'esercizio di attività coosiddette "calisteniche", cioè esercizi che richiedono solo il peso del corpo. Potete trovare sui motori di ricerca dove sono presenti questi parchi nelle vostre città.



Ricordatevi che i torturatori faranno di tutto per non farvi intraprendere un attività sportiva perché sanno bene che da questa sarete avvantaggiati. Percui vi faranno trovare scuse per non farlo. Spetta alla vostra forza di volontà il compito di fare ciò che a voi fa' bene anche quando le torture ve lo faranno apparire come una fatica non necessaria.

domenica 12 novembre 2017

Microchip nel cervello - Università di Padova

SE ANCORA ESISTE CHI CREDE CHE LE TECNOLOGIE DESCRITTE IN QUESTO BLOG SIANO MATERIALE DA ROMANZO FANTASCIENTIFICO, ECCO UN ARTICOLO DEL GIORNALE DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA CHE POTREBBE CHIARIRVI LE IDEE.


Scienza e ricerca

Neuroprotesi: un microchip in futuro aiuterà il cervello

29 giugno 2015
Quando si parla di protesi solitamente si pensa a un dispositivo artificiale che sostituisce un braccio, una gamba, del tessuto. Parti del corpo umano dunque, di cui si cerca talvolta di recuperare anche le funzionalità. Ora l’idea è ancor più ambiziosa: creare neuroprotesi intelligenti in grado di ripristinare l’attività delle reti neuronali, che potrebbero essere impiegate in caso di lesioni o malattie cerebrali, tra cui il morbo di Parkinson per fare solo un esempio. Al progetto, detto Ramp (Real neurons-nanoelectronics Architecture with MemristivePlasticity), sta lavorando un consorzio di ricerca europeo composto dal Neurochip Lab di Stefano Vassanelli, del dipartimento di Scienze biomediche dell’università di Padova che coordina le indagini, dall’università di Southampton, dall’università di Zurigo e dal laboratorio per la microelettronica e microsistemi del Consiglio nazionale delle ricerche.
Il programma parte da lontano ed è la prosecuzione di uno studio che ha dato proprio nei mesi scorsi i risultati più significativi. Si tratta di una ricerca iniziata nel 2008, nome di battesimo CyberRat, guidata sempre da Vassanelli. Obiettivo: realizzare dei microchip impiantabili a livello cerebrale capaci di registrare e stimolare l’attività dei neuroni. “Siamo partiti dall’idea di sfruttare i vantaggi della tecnologia  microelettronica per lo studio del cervello, dato che negli ultimi anni si è visto uno sviluppo estremo delle capacità di miniaturizzare microelementi elettronici”. E questo anche per capire come funziona non tanto la singola cellula cerebrale ma una rete neuronale, cioè tanti neuroni collegati insieme, e come vengono elaborate le informazioni. Perché, secondo Vassanelli, è questa la vera sfida del Ventunesimo secolo.
In pratica gli scienziati hanno creato dei microchip, piccole piastrine in silicio, su cui sono stati integrati moltissimi sensori capaci di registrare l’attività elettrica di un’intera popolazione di neuroni ad alta risoluzione. E sono stati inseriti degli stimolatori in grado di evocare nella rete neuronale le stesse risposte che vengono indotte da input naturali esterni, come sensazioni tattili o visive. Le dimensioni dello strumento sono all’incirca quelle di un ago da siringa e la sperimentazione della tecnica, condotta per ora sui topi, ha dato esiti positivi.
“Giunti a questo punto abbiamo compiuto un passo concettuale in avanti e abbiamo pensato di integrare nel microchip un sistema che potesse non solo registrare e stimolare ma anche sostituire l’attività delle reti neuronali”. Si tratta di reti artificiali che emulano quelle vere ed elaborano informazioni con sinapsi elettroniche simili a quelle reali (le sinapsi sono il punto di contatto funzionale tra due cellule nervose). Il gruppo di ricerca sta lavorando a un microcircuito elettronico, costituito da transistor e condensatori, in grado di generare impulsi elettrici e di comportarsi come neuroni veri. Ciò che fa la differenza in natura, tuttavia, è che i neuroni non comunicano in modo “standard” ma sono in grado di cambiare la loro risposta in base all’esperienza, grazie alla plasticità delle sinapsi. Per introdurre nel sistema anche questa variabile, gli scienziati hanno pensato di utilizzare un nuovo elemento microelettronico, teorizzato molti anni fa e riscoperto recentemente nei laboratori della Ibm, detto memristore. Il dispositivo ha proprietà simili a quelle delle sinapsi, cioè cambia la propria capacità di condurre in funzione della storia passata degli impulsi che ha ricevuto, e introduce dunque anche nella rete neuronale artificiale un principio di plasticità.
“L’obiettivo – spiega Vassanelli che si dedica a questo filone di ricerca ormai da 15 anni, dopo il suo soggiorno al Max Planck Institutes of Biochemistry – è di preparare la strada per avere un giorno, tra 15-20 anni, delle neuroprotesi capaci di sopperire ad eventuali perdite o disfunzioni delle reti neuronali naturali”. Che si tratti di traumi, patologie neurodegenerative o altri tipi di malattie neurologiche, questo tipo di approccio potrebbe permettere il ripristino delle funzionalità del tessuto cerebrale.
Se si guarda più a breve termine invece, già nel giro di qualche anno le nuove tecnologie potrebbero permettere di migliorare la tecnica di stimolazione cerebrale profonda, utilizzata soprattutto nel trattamento dei casi più gravi del morbo di Parkinson, quando le altre terapie non sortiscono effetto. Si tratta di un procedimento condotto attraverso l’impianto in alcune zone del cervello di microelettrodi che producono impulsi elettrici. “Attualmente – spiega Vassanelli – gli elettrodi che vengono utilizzati hanno le dimensioni di due millimetri, noi invece utilizziamo siti di registrazione e stimolazione mille volte più piccoli di questi e ciò permetterà di evitare alcuni degli effetti indesiderati che purtroppo la stimolazione cerebrale profonda a volte porta con sé”. Se nel trattamento del morbo di Parkinson la procedura è ormai consolidata, attualmente si sta cercando di estenderne l’impiego anche in altre situazioni, come in caso di epilessia, di Alzheimer e, come ipotizza qualcuno, per facilitare il risveglio dal coma. È evidente che avere a disposizione nuove tecnologie, come quelle realizzate nell’ambito del progetto CyberRat e ora in fase di ulteriore sviluppo con Ramp, potrebbe senza dubbio aprire prospettive interessanti.
E le possibilità di impiego non finiscono qui. Se infatti è già stato dimostrato che attraverso chip impiantati nel tessuto cerebrale si è in grado di far pilotare un arto artificiale a una persona, in futuro potrebbe essere possibile restituire anche la sensazione tattile. Questo attraverso sensori di pressione collocati nell’arto artificiale capaci di convertire lo stimolo esterno in una risposta neuronale simile a quella di un arto vero. “La strada è ancora lunga – conclude Vassanelli – perché siamo a livello di ricerca di base, ma la direzione è questa”. 

Monica Panetto

TRATTO DA:  http://www.unipd.it/ilbo/neuroprotesi-microchip-futuro-aiutera-cervello

sabato 30 settembre 2017

Armi acustiche

Attenzione alle notizie montate ad arte.
Sta per scoppiare il caso delle armi elettroniche ed allora gli Sati uniti d'America iniziano a fare le vittime per far scordare al mondo che queste cose le hanno inventate ed usate sulla loro stessa popolazione loro.
Le armi di distruzione di massa mai esistite in Iraq insegnano.

Prensa de EE.UU. y el sinsentido de ataques acústicos en Cuba
http://cubainformacion.tv/index.php/manipulacion-mediatica/76464-prensa-de-eeuu-y-el-sinsentido-de-ataques-acusticos-en-cuba

Martha Andrés Román - Prensa Latina.- Cuando en agosto pasado la prensa estadounidense comenzó a difundir noticias sobre incidentes de salud reportados por diplomáticos norteamericanos acreditados en Cuba, muchos medios se refirieron de inmediato a lo ocurrido como ''ataques acústicos''.
Desde entonces el término es de común empleo en noticias relacionadas con el tema, a pesar de que las investigaciones emprendidas por ambos países siguen en curso y no tienen aún resultados concluyentes.

Algunas organizaciones periodísticas se han cuestionado seriamente el origen de los problemas médicos que funcionarios aducen haber sufrido en cumplimiento de sus funciones en Cuba, pero el concepto de ataques acústicos o sónicos continúa presente en la narrativa sobre la cuestión.

Los síntomas a los que hacen alusión los medios incluyen migraña, mareo y pérdida de la audición, además de deficiencias cognitivas, problemas para recordar palabras y lesiones cerebrales leves.

Snopes, un sitio digital dedicado a la comprobación de hechos, realizó un trabajo en el que calificó de falsa la afirmación de que un dispositivo sónico inaudible explica los incidentes reportados por los diplomáticos estadounidenses.

El autor del texto, Alex Kasprak, escritor y periodista científico, manifestó a Prensa Latina que el tema del ataque sónico se le atribuyó originalmente a fuentes anónimas referenciadas en una historia de la agencia Associated Press (AP).

Sobre la base de comentarios posteriores realizados por el Departamento de Estado, que dijo no conocer la causa de lo sucedido, Snopes y otros medios concluyeron que la afirmación original era probablemente especulativa. 'No está claro quiénes fueron estas fuentes, ni cuán de primera mano era su conocimiento'.

De acuerdo con Kasprak, quien ha publicado en revistas como The Atlantic y New Scientist, la mayoría de los síntomas descritos no tienen ninguna ciencia que los vincule a los dos tipos de ruido que los humanos son incapaces de oír: ultrasonido e infrasonido.

Pasamos por todos los síntomas descritos en los reportes y buscamos pruebas de cualquier sonido que podría causarlos. Ninguno de los tipos mencionados provocaría todos esos efectos, y algunos de los síntomas no tenían en absoluto ninguna conexión posible con el ruido, apuntó.

En realidad, agregó, hay una buena cantidad de investigación sobre los efectos biológicos del ruido en los seres humanos y los animales, y buscamos evidencia en esos documentos.

A decir del autor, la mayor parte de la ciencia que conecta el ruido a cualquiera de los síntomas es bastante débil, pero la cuestión más importante es que se necesitaría haber usado tanto ruido ultrasónico como infrasónico para obtener la mayoría de los efectos atribuidos a un supuesto dispositivo.

Esto resulta súper irreal, porque estos sonidos viajan a través de las cosas de manera diferente: el infrasonido no puede ser enfocado a distancia porque la longitud de onda es demasiado larga, y el ultrasonido puede ser enfocado como un láser, pero no entrará en el cuerpo humano si hay algún aire entre el artefacto y la persona, detalló.

Un aparato que emita ultrasonido e infrasonido, que esté en contacto físico con el individuo y sea lo suficientemente pequeño para no ser detectado, a nuestros oídos suena completamente absurdo, manifestó Kasprak.

Añadió, asimismo, que desde un punto de vista fáctico, ningún mecanismo sónico podría ser responsable de todas las señales mencionadas. 'Debido a eso, podríamos decir con confianza que el dispositivo referido por AP no causaría los síntomas descritos por ese medio, CBS y CNN'.

Según Kasprak, todos los informes de ataques acústicos que conoce a nivel internacional son aquellos en los que el sonido está destinado a ser escuchado.

Tales eventos responden, sin embargo, más a una guerra psicológica que a algún instrumento científico avanzado, y otros ejemplos son las unidades de control de disturbios que emiten ruidos de alta frecuencia, pero todavía audibles, para hacer que sea realmente desagradable estar en un área, señaló.

El periodista advirtió que un concepto como 'ataques sónicos' representa un gran material para la web, porque suena a algo salido de una película de ciencia ficción o de James Bond.

A Internet se le dio un regalo cuando AP, una fuente de noticias muy confiable, utilizó las palabras dispositivo sónico encubierto en su historia.

Esta es una cuestión en la que es difícil encontrar a un verdadero experto, apuntó el autor del artículo de Spones.

Creo que el reto de hallar a alguien que dijera que tal dispositivo era científicamente imposible, combinado con lo llamativo del tema, permitió que la afirmación ganara una amplia audiencia antes de que la gente pudiera echar un vistazo atrás y decir 'esto realmente no tiene mucho sentido'.

Diplomáticos de EE.UU. opuestos a retirar personal de embajada en Cuba
Prensa Latina.- La Asociación Estadounidense del Servicio Exterior, el sindicato que representa a los diplomáticos norteamericanos, manifestó hoy su oposición a una retirada de personal de la embajada en Cuba tras incidentes reportados por algunos empleados.
En declaraciones al portal digital BuzzFeed, la presidenta de esa entidad, Barbara Stephenson, expresó que tienen una misión que cumplir, y la opinión es que necesitan permanecer en el campo.

La experimentada funcionaria sostuvo que no sabía la causa de los problemas de salud reportados por los diplomáticos norteamericanos en La Habana, pero consideró que no justifican una retirada a gran escala.

El secretario norteamericano de Estado, Rex Tillerson, afirmó el 17 de septiembre en entrevista televisiva que tienen bajo evaluación un posible cierre de la embajada de este país en La Habana.

Tal medida estaría relacionada con la presunta ocurrencia de incidentes que causaron afecciones a algunos funcionarios de esa sede diplomática y a sus familiares.

Esta semana Cuba le trasladó a Estados Unidos que sería lamentable la adopción de decisiones apresuradas y sin sustento en evidencias y resultados investigativos concluyentes, al tiempo que llamó a no politizar el asunto.

Durante un encuentro con Tillerson en esta capital, el canciller de la isla caribeña, Bruno Rodríguez, aseguró que la investigación para esclarecer los hechos sigue en curso, y que Cuba tiene gran interés en concluirla.

El titular cubano le reiteró a Tillerson la seriedad, celeridad y profesionalismo con que las autoridades de su nación han asumido este tema, y reafirmó que por indicación del más alto nivel del gobierno cubano se inició una pesquisa prioritaria desde el mismo momento en que se informaron los hechos.

Rodríguez repitió que el gobierno cubano no ha perpetrado nunca ni perpetrará ataques de ninguna naturaleza contra estos funcionarios, y tampoco ha permitido ni permitirá que su territorio sea utilizado por terceros para tal propósito.

Cuba ya había expresado esa postura en agosto pasado, cuando el Ministerio de Relaciones Exteriores explicó que el 17 de febrero la embajada de Estados Unidos en La Habana y el Departamento de Estado le informaron sobre los mencionados incidentes.

Las noticias sobre lo sucedido, que medios estadounidenses atribuyen a 'ataques acústicos' aunque no existen evidencias al respecto y fuentes científicas refutan tal afirmación, fue aprovechada por personas interesadas en echar atrás el proceso de normalización de relaciones entre ambos países.

Figuras como el senador Marco Rubio, uno de los principales gestores del cambio de política hacia Cuba anunciado por el presidente Donald Trump el 16 de junio pasado, pidieron a Tillerson el cierre de la Embajada en la isla caribeña y poner fin a los nexos diplomáticos.

domenica 16 luglio 2017

Analogie tra i Nazisti Ucraini e i satanisti sardi

Dal blog:  http://vercesiblogspot.blogspot.it

FOLLIA DEI NAZISTI UCRAINI CHE COMPIONO UN SACRIFICIO UMANO BRUCIANDO UN TRENTOTTENNE APPENA FUORI A PERVOMAISK.....

basurin 
un mostruoso avvenimento che ci toglie il fiato ma che, non riesce a stupire chi ,tra di noi ha avuto la sorte di seguire da tre anni ,ormai,le incredibili azioni dei nazisti ucraini .
è il vice comandante basurin ad informarci di quanto segue.
in un areale boschivo sito fuori pervomaisk in lnr ,ma che si trova in territorio ucraino è stato eretto un tempio pagano da uomini che in precedenza facevano parte del battaglione "pravy sektor" e che in seguito sono stati arruolati ,per meglio dire incorporati nella 57^ brigata motorizzata di fanteria della VSU,pur non perdendo le loro folli idee estremistiche e la tendenza all'esoterismo tipica di questi dementi dall'epoca di hitler & Co.
così,questi nazisti attivamente  sostenuti dall'unione europea ,convinti ,in pieno XXI secolo dell'esistenza del dio pagano perun (una divinità appartenente al pantheon slavo pre-cristiano N.D.T) erigevano un tempietto ,come detto, nella zona boscosa ad ovest di pervomaisk.
così, il 12 luglio scorso, giorno dedicato alla "scelta del sacrificio da presentare a perun" questi uomini decidevano fosse venuto il momento di sacrificare un uomo, il trentottenne evghenij prochorchuk ,un individuo che risulta nella lunga e triste lista degli scomparsi senza lasciare traccia ne donbass.
secondo le informazioni in pugno alla "rasvedka" (intelligence militare) della DNR il sacrificio umano al dio perun è stato compiuto bruciando vivo questo pover'uomo......



https://tsargrad.tv/news/ukrainskie-karateli-prinesli-v-zhertvu-perunu-pohishhennogo-zhitelja-donbassa_74785

lunedì 10 luglio 2017

Quando i Collinesi facevano finta di essere della massoneria [pateticità inside]

Quando non sei nessuno devi obbligatoriamente fare finta di essere qualcuno che conta.

Così per il 200° della nascita di Giovanni Battista Tuveri la giunta comunale fisso una conferenza sul tema(conferenza per modo di dire perché sembrava più una piece teatrale col sindaco che faceva da valletta) per l'11 Settembre. Data che è utilizzata in qualche modo, non so' behne quale io non sono esperto sull'argomento, dai vari circoli massoni ed è noto.
La pagliacciata è andata avanti senza che nessuno del paese di nascita di GBT facesse un intervento.

E' fonte di goduria per il sottoscritto, a due anni dalla temibile Collinas massonica, essere ancora l'ossesione e ciò che fa' perdere il sonno a questa massa di menti labili.
Sogni d'oro Collinas....

P.S. non chiedetemi rimborsi sui cuscini li morde la vostra bocca non la mia.

venerdì 23 giugno 2017

Sintesi sul contollo mentale e sul satanismo in sardegna

Non scrivo sul blog da tempo. Fino ad ora è già stato scritto tutto quello che doveva essere scritto.
Perciò allego un documento in PDF che è una breve sintesi di quasi tre anni di racconti sulla lotta al Controllo Mentale ed al satanismo in Sardegna.

Controllo Mentale e satanismo in Sardegna

martedì 31 gennaio 2017

Satanismo e numeri - parte due

Ennesimo documento dell'utilizzo dei numeri da parte di una setta satanica... in una chiesa cattolica.
Si tratta della chiesetta di San Rocco situata nell'abitato e restaurata attorno al 2000 dopo l'abbandono totale nel quale venne lasciata.

Parte frontale, 18 elementi

Retro, 11 elementi